Tour de France 2025, successo del fuggitivo Simon Yates a Le Mont-Dore – I big si controllano, Ben Healy nuova Maglia Gialla

Simon Yates conquista la decima tappa del Tour de France 2025. Entrato nella maxi-fuga di giornata comprendente 29 corridori, il britannico della Visma | Lease a Bike e vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha poi fatto la differenza sulla salita finale di Le Mont-Dore, imponendosi con 9″ di margine su Thymen Arensman (Ineos Grenadiers). Terzo posto, con un ritardo di 31″, per Ben Healy (EF Education-EasyPost), che alla vigilia del primo giorno di riposo va a vestire la Maglia Gialla con 29″ di vantaggio su Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG), giunto all’arrivo dopo 4’51” assieme a Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike).

Nonostante qualche lieve scaramuccia, infatti, i big si sono controllati e non si sono dati particolarmente battaglia, con i soli Pogačar e Vingegaard a prendere qualche secondo nel finale, dopo un’accelerazione dello sloveno. Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) ha infatti chiuso staccato di 6″ dai due, così come Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), ed è ora terzo nella generale a 1’29” da Healy e 1′ netto dal campione del mondo.

Il video dell’arrivo

https://www.youtube.com/watch?v=4u_MQpQAyHs

Il racconto della corsa

Le prime accelerazioni di questa attesa prima tappa di montagna arrivano sin dal chilometro zero e subito la Visma | Lease a Bike mostra le sue intenzioni, provando ad inserirsi nei vari tentativi nei quali si contraddistinguono anche Ben Healy (EF Education – EasyPost) e Quinn Simmons (Lidl-Trek), attivi sin dalle prime pedalate di gara. Appena la strada inizia a salire in vista del primo GPM di giornata, a scattare è Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), che riesce a guadagnare un piccolo margine con cui presentarsi ai piedi del muro che dietro vede subito il gruppo perdere molti corridori.

A seguito di numerosi scatti, che la UAE Team Emirates XRG cerca di filtrare con un gran lavoro di Tim Wellens, a raggiungere il due volte iridato sono Ben Healy (EF Education-EasyPost), Neilson Powless (EF Education-EasyPost), Harrison Sweeny (EF Education-EasyPost), Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Quentin Pacher (Groupama-FDJ), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale), Aurélien Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale), Simone Velasco (XDS Astana Team), Steff Cras (TotalEnergies), Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL), Michael Woods (Israel – Premier Tech), Joseph Blackmore (Israel – Premier Tech) e Alexey Lutsenko (Israel – Premier Tech).

Con il gruppo che lascia andare, da dietro partono ancora altri uomini e la Visma | Lease a Bike stavolta riesce a infilare due uomini, ovvero Victor Campenaers e Simon Yates. Con loro si riportano davanti anche Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Lucas Plapp (Team Jayco AlUla), Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Raúl García Pierna (Arkéa-B&B Hotels), Iván Romeo (Movistar Team), Clément Champoussin (XDS Astana Team) e Anders Halland Johannessen (Uno-X Mobility). Salito a 28 unità, il gruppetto di testa guadagna 45 secondi e l’unico a riuscire a colmarli è Pablo Castrillo (Movistar), che con uno scatto deciso riesce a rientrare in solitaria.

Con Nils Politt a dare una mano al compagno in Maglia a Pois, il gruppo non può forzare troppo e inizia a concedere terreno mentre davanti fanno fatica a trovare una intesa visto che molti sono davanti per compiti di squadra, più che per la tappa stessa. Dopo una serie di scatti, con O’Connor, Sweeny e Armirail che si muovono, in testa riescono a trovare un accordo, con le squadre più rappresentate che iniziano a gestire la situazione. Gli attaccanti entrano così nei cento chilometri finali con un vantaggio che supera per la prima volta i tre minuti, grazie a nuovi scatti che portano al cedimento di alcune foglie morte sulla salita della Côte de Charade.

In cima è Martinez a passare per primo, con il francese che spende molte energie per gli sprint ai vari GPM, e con lui si fanno trovare pronti Campenaerts, Simon Yates, Valentin Paret-Peintre, Healy, Baudin, Arensman, Simmons, O’Connor e Woods. Su questi riescono a riagganciarsi Sweeny, Pacher, Storer, Plapp, Schmid, Garcia Pierna, Castrillo, Blackmore e Johannessen, mentre tutti gli altri perdono l’attimo e non riusciranno più a rientrare, venendo riassorbiti progressivamente da un gruppo in cui sono sempre Wellens e Politt a fare il ritmo.

Dopo un gran ritmo soprattutto di Sweeny e Baudin, che permette alla fuga di arrivare a un nuovo vantaggio massimo di 4’30”, al comando ripartono gli allunghi, con Simmons e Healy che nuovamente si distinguono come i più aggressivi, assieme a O’Connor. Dopo una serie di scatti e controscatti, l’azione decisiva tra i fuggitivi si forma a 40 chilometri dalla conclusione, con uno allungo di Campenaerts che apre a una nuova girandola di azioni che seleziona un nuovo gruppetto in testa, almeno fino all’azione di Simmons a 28 chilometri dall’arrivo. A cercare di chiudere sull’americano è Healy, alla cui ruota si incollano Storer, Simon Yates, O’Connor e Arensman.

Healy riporta sotto questi uomini a 24 chilometri dal traguardo e da quel momento sostanzialmente è lui a tirare in maniera costante, capendo che ormai a portata c’è anche la Maglia Gialla visto che in gruppo la Visma | Lease a Bike inizia i suoi scatti quando il gap è ormai superiore ai cinque minuti. Le azioni di Tiesj Benoot e Sepp Kuss non portano grandi risultati visto che la UAE Team Emirates XRG controlla bene con Adam Yates e Jhonatan Narvaez, mentre quando a scattare è Matteo Jorgenson arriva puntuale la risposta in prima persona di Tadej Pogačar, seguito da Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, con Kévin Vauquelin a fare invece più fatica.

Comprendendo di non riuscire nel suo intento, la formazione neerlandese rallenta, concedendo così a molti di rientrare, tra cui Marc Soler che subito torna in testa a lavorare, ma anche a Ben Healy e gli altri di guadagnare fino a sei minuti. Si arriva così alla penultima salita, dove davanti Healy continua il suo forcing sfrenato, portando sempre con sé i vari Arensman, O’Connor e Simon Yates, ben felici di lasciarlo fare. Questi uomini arrivano assieme ai piedi dell’ascesa finale, quando a muoversi è Yates, che prende subito un piccolo margine su tutti con il suo scatto secco. Unico a restare vicino è Arensman, ma il portacolori della Ineos Grenadiers non riesce mai a chiudere quei pochi secondi e deve assistere alla vittoria del rivale. Terzo di giornata, Healy va invece a prendersi la Maglia Gialla.

Il gruppo, infatti, non recupera molto nel corso della penultima e dell’ultima salita, nonostante ancora un paio di tentativi di attacco di Jorgenson, che riescono solo a isolare Pogačar. Lo sloveno risponde però senza problemi agli attacchi e, dopo anche un allungo di Evenepoel a un paio di chilometri dal traguardo, è lo stesso campione del mondo ad accelerare violentemente. Con lui resta solamente Vingegaard, ma il danese non tenta alcun attacco e si limita a restare a ruota, con i due che tagliano quindi il traguardo assieme a 4’51”. Evenepoel chiude invece con un ritardo di 6″ insieme a Roglič, mentre a pagare dazio è Vauquelin, che termina con un ritardo di 46″ da Pogačar e Vingegaard.

Risultato e Classifiche Tappa 10 Tour de France 2025

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